★★★ THIS IS ELVIS ★★★

giovedì 16 novembre 2017

Gentle on my Mind




Gentle On My Mind
Words & Music: John Hartford
Recorded: 1969/01/14, first released on "From Elvis in Memphis"
Traduzione di vali/g52


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“Gentle On My Mind” - incisa da Elvis Presley martedì 14 gennaio 1969
Scritta da: John Hartford
Originariamente incisa da John Hartford nel 1967

Versione originale di Elvis Presley su: From Elvis Presley in Memphis; From Nashville to Memphis (4)

Sicuramente una delle parti più luminose dell’album "From Elvis Presley In Memphis", che deve essere considerata come una delle migliori di Elvis Presley. Se si vuole solo un album di Elvis Presley nella propria collezione, questo è da avere e ci si può dimenticare del resto. Una vera gemma! John Hartford era piuttosto eccentrico; essendo musicista e compositore, era anche autore e capitano di navi fluviali. Morì nel 2001.

http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html


(aggiornato al 2008)



domenica 12 novembre 2017

Never Ending

New Editing







Never Ending
Words & Music: Buddy Kaye/ Phil Springer
Recorded: 1963/05/26, first released on single
Traduzione di vali/g52

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“Never Ending” – incisa da Elvis Presley domenica 26 Maggio 1963
Scritta da Kaye; Sprinter
Originariamente incisa da Roger Douglass in 1962Versione originale di Elvis Presley su:From Nashville to Memphis (2)



Sembra che, tra il 1960 e il 1965, Roger Douglass abbia fatto solo dieci incisioni, una delle quali è la versione originale di “Never Ending” pubblicata nel marzo del 1962 su Mercury 72017


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(aggiornato al 2008)

domenica 5 novembre 2017

You Better Run



You Better Run
Words & Music: Traditional/Arranged by Elvis Presley
Recorded: 1972/03/31 (Elvis On Tour), first released on “Amazing Grace”

lunedì 30 ottobre 2017



STORIA #44



Alla metà del 1970, Elvis venne a sapere, da un amico, la storia di un ragazzo che era quasi cieco. Il ragazzo necessitava di un intervento molto delicato per riacquistare la vista e la sua famiglia non aveva denaro a sufficienza per pagare l’ospedale.
Elvis contattò l’ospedale, fissò una data per l’intervento e assunse il miglior chirurgo oculistico di Memphis, per fare questo rischioso intervento.
Elvis non volle chiamare lui stesso la famiglia del ragazzo, ma incaricò l’ospedale di informarla che qualcuno aveva predisposto il tutto e pagato l’intervento.
Il ragazzo e la sua famiglia erano in estasi per questa bella notizia inaspettata.
L’intervento riuscì con successo ed il ragazzo riprese completamente la vista. Tutto l’ospedale venne completamente pagato, come pure il medico, prima ancora che il ragazzo fosse ricoverato e nessuno dello staff si è mai lasciato sfuggire chi fosse il benefattore. La famiglia non ha mai saputo chi abbia fatto il miracolo. Elvis era estremamente felice di sapere che la sua ricchezza poteva aiutare tanta gente.

House Of Sand




House of Sand
Words & Music: Giant/Baum/Kaye
Recorded: 1965/07/27, first released on “Paradise, Hawaiian Style”
Traduzione di vali/g52


domenica 22 ottobre 2017

Moonlight Swim


Moonlight Swim
Words & Music: Sylvia Dee/Ben Weisman
Recorded: 1961/03/22, first released on Blue Hawaii
Traduzione di vali/g52

mercoledì 18 ottobre 2017

Hide Thou Me






Hide Thou Me
Words & Music: Written by: Thoro Harris/L.R. Tolbert
Recorded: 1966 Home Recording, released on “I Believe” 4 CDs Album
Traduzione di vali/g52


sabato 14 ottobre 2017

Storie Sconosciute - 39


STORIA #39

RACCONTATO DA SHAUN NIELSEN
La prima volta che entrai a far parte del gruppo, quello che sarebbe diventato “Voice”, per incontrare Elvis, ci portarono a Las Vegas.
In quel periodo, Tom Jones aveva alcuni problemi con i suoi coristi e noi saremmo stati una specie di regalo, da parte di Elvis per Tom.
Fummo messi in un bellissimo Hotel, a spese di Elvis, e poi, quella sera, ci portò nella sua stanza per cantare per Tom. Tutto questo gli costò un sacco di soldi. Cantammo e ricordo che, Tom Jones, Bobbie Gentry e Elvis Presley, stavano giusto lì, davanti a noi . Tom disse ad Elvis che aveva appena firmato un contratto con The Blossoms, e se fosse recesso, si sarebbe trovato in guai giudiziari, perciò non pensava di poterci ingaggiare. Subito dopo, Elvis ci chiamò nella sua suite e, nella sua camera da letto, restammo un bel po’ a chiacchierare, seduti per terra.
Elvis disse “Bene, capisco che probabilmente siete arrabbiati e delusi, perciò ho stilato questo piccolo contratto” ….. Era stato scritto sui fogli di carta igienica!
La prima riga diceva: “Per l’importo di centomila dollari ….” avremmo viaggiato, cantato lavorato per lui e scritto canzoni, per le sue case discografiche.
Elvis disse: “Vi interessa?” Non appena ci fummo ripresi, la nostra risposta fu: “Certo ! Ci piacerebbe moltissimo”.
Eravamo nel 1973. Quei 100.000 $ di allora, oggi corrispondono a 250.00/300.000 $.
Dopo aver firmato il contratto con noi, Elvis andò al telefono e chiamò suo padre.
Disse: “Papà, voglio che tu sappia, che finalmente, ho un gruppo tutto mio” Queste furono le sue parole.
Praticamente eravamo lì, per viaggiare con lui e cantare, quando ne aveva voglia.
Alle volte, ci mandava l’aereo a Nashville, solo per portarci a Memphis e andare al cinema insieme! E, alle volte, dopo il cinema, tornavamo a Graceland e cantavamo tutta la notte. Praticamente, questo era il nostro lavoro.
Per 2/3 anni, abbiamo, anche, aperto il suo show all’Hilton di Las Vegas.

http://members.tripod.com/sharoncarrell_1/estories7.html



lunedì 25 settembre 2017

Storie sconosciute #13

STORIA #13

Quando Lisa Marie aveva 4 anni, a Graceland fece prendere un enorme spavento a tutti.
In quel periodo, Elvis era in tour, ed era partito da 2 giorni.
Vernon era stato nominato baby sitter fino a che Priscilla non fosse venuta a prenderla.
Elvis e Priscilla erano separati e Priscilla abitava a Bel Air.
La miniatura femminile di Elvis era entrata nel bagno e si era chiusa dentro. Vernon non riusciva a farla uscire. Aveva il terrore che si facesse male o che, involontariamente prendesse delle pillole, pensando fossero caramelle.
Chiamò i vigili del fuoco. Mentre aspettava che arrivassero, cercò di aprire la porta facendo passare una carta di credito, in modo tale da poter aprire la porta, ma senza risultati.
Quando finalmente arrivarono i vigili del fuoco, Vernon era in lacrime. Il comandante dei vigili del fuoco tentò di sbloccare la serratura e poi chiese una forcina. Dopo averla girata e rigirata, finalmente la serratura si sbloccò e la porta si aprì.
Agli occhi di un Vernon sconvolto, si presentò una Lisa Marie tranquillamente seduta sulla tazza con le braccia incrociate sul petto e con un’espressione arrabbiatissima.
Quando Vernon le chiese di uscire, la bambina si uscì dal bagno, sempre con le braccia incrociate.
Passando davanti a Vernon, gli diede un’occhiataccia da arrabbiata ed entrò nella sua stanza, sbattendo la porta.



Turn Your Eyes Upon Jesus / Nearer My God To Thee



Turn Your Eyes Upon Jesus / Nearer My God To Thee
Words & Music: Lemmell/Clarke / Words & Music: Fuller/Adams/Mason
Recorded: 1972/03/31 “On Tour Gospel Jam Session”
First released: October 1994 “Amazing Grace”
Traduzione di Vali/g52


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"Turn Your Eyes Upon Jesus" - incisa da Elvis Presley venerdì 31 Marzo 1972
Scritta da: Lemmel; Clarke
Originariamente incisa da Johnny Hallett alla fine del 1950
Versione originale di Elvis Presley su: Amazing Grace (CD 2)

Durante la sua vita, Helen Lemmel fu "responsabile" di almeno 500 inni (1864 - 1961). Scrisse l'inno "O Soul Are You Weary And Troubled" (titolo corretto di questo brano), nel 1918, dopo aver letto una traccia gospel scritta da Lilian Trotter e basato sul passaggio della Bibbia Mat 4:1-12. La prima volta fu pubblicato nel 1922. La versione di Hallett veniva suonata al pianoforte. Quella di Elvis Presley è una versione informale in una session di studio durante le riprese di "Elvis Presley On Tour," cantandola insieme a "Nearer My God To Thee." Non è stata inclusa nel film, e non venne pubblicata fino al 1994.
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“Nearer My God To Thee” - incisa da Elvis Presley venerdì 31 Marzo 1972

Scritta da: Flower; Mason
Originariamente incisa da Harry Macdonough nel 1899
Versione originale di Elvis Presley su: Amazing Grace (CD2)
La versione di Elvis Presley è una prova di registrazione, che non si è mai stati intenzionati a pubblicare.


Nel 1841, la poetessa Sarah Flower (Sarah Fuller Flower Adams) scrisse i versi usando questo inno. Con le parole vengono usati diversi accordi, dipende dal luogo e la convinzione: in UK si preferisce l’accordo di "Horbury," composto da John Dykes, ma in US è usato "Bethany" quella di Lowell Mason, che l’autore di queste ricerche, deduce sia quello che utilizzò Elvis Presley. La versione originale di Infatti "Nearer My God To Thee" venne registrata il 25 marzo 1899 dall’Haydn Quartet, che registrò nuovamente l’inno su un brano occasionale. Questa particolare registrazione venne realizzata su Berliner 021-N


domenica 17 settembre 2017

Elvis a Parigi - 17 giugno 1959

Mentre era in Germania, Elvis ha visitato Parigi tre volte. In questo post vi mostriamo le foto della sua visita del 17 giugno 1959, durante il quale Elvis alloggiò all'hotel Prince De Galles.





















clicca qui per altre foto 

venerdì 15 settembre 2017

The First Time Ever I Saw Your Face



The First Time Ever I Saw Your Face
Words & Music: Ewan McColl
Recorded: 1971/03/15, first released on single
Traduzione di Vali/g52


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“The First Time Ever I Saw Your Face” - incisa da Elvis Presley lunedì 15 Marzo 1971
Scritta da: MacColl
Originariamente incisa da Peggy Seeger nel 1958
Versione originale di Elvis Presley su: Walk A Mile In My Shoes—The Essential 70's Masters Disc 1


Molto tempo prima della versione del 1972, di Roberta Flack (registrata nel 1969 per il suo album "First Take"), "The First Time Ever I Saw Your Face" venne incisa dalla donna per la quale era stata scritta, e cioè la sorella di Pete Seeger. La versione della Flack si fece notare quando venne usata per il film di Clint Estwood "Play Misty For Me." Ewan MacColl, l’autore di questo pezzo, era il padre di Kirsty MacColl. Uno dei primi successi di Kirsty fu "There's A Guy Works Down The Chip Shop Swears He's Elvis Presley"!


(aggiornato al 2008)

martedì 12 settembre 2017

Storie sconosciute #10

Storie sconosciute:

Un bambino di 10 anni di nome Donald Wilson, improvvisamente aveva perso tutta la sua famiglia in un terribile incidente automobilistico. Dopo il funerale, il tribunale lo affidò a sua nonna. Poco tempo dopo, Donald soffrì di un collasso nervoso e gli fu diagnosticato la necessità di trapiantare un rene artificiale. Sua nonna non sapeva cosa fare e come aiutare suo nipote, molto malato. L’unica cosa che lo tirava su, era la sua collezione di dischi di Elvis Presley. Un giorno, mentre Donald suonava a tutto volume, sua nonna andò in soggiorno e scrisse una lettera al cantante. Spiegò il problema di Donald, nonché la sua passione per lui. Quando Elvis ricevette la lettera, si sedette e scrisse, al ragazzo, alcune parole di incoraggiamento. Fece un pacchetto, includendo parecchie sue foto e gli ultimi dischi e un cartoncino. Disse ad ognuna delle sue segretarie di scrivere qualcosa che potesse dimostrare al ragazzo, che tutti si preoccupavano per lui.
Elvis, in persona, portò il pacchetto all’ufficio postale e lo spedì.
Quando la nonna di Donald portò il pacco nella camera del nipote, il ragazzo scoppiò a piangere dalla gioia. Meravigliato trovò le foto, i dischi e le dediche. Dopo aver letto la lettera di Elvis, Donald scoprì che la sua adorata nonna aveva scritto al suo cantante preferito. Corse verso di lei e l’abbracciò, piangendo e ringraziandola.
Dopo l’arrivo del pacco di Elvis, Donald iniziò a stare meglio e sia lui che sua nonna sentirono che il miglioramento era dovuto ad Elvis ed all’amore che lui gli aveva dimostrato.


Traduzione di Loretta Fornezza




https://www.facebook.com/ThisIsElvis.Italy/posts/514273758919737










venerdì 8 settembre 2017

How's the World Treating You




How's the World Treating You
Words & Music: Chet Atkins/Boudleaux Bryant
Recorded: 1956/09/01, first released on “Elvis”
Traduzione di vali/g52

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“How's The World Treating You” - incisa da Elvis Presley sabato 1 Settembre1956
Scritta da: Atkins; Bryant
Originariamente incisa da Eddy Arnold nel 1953
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley; The Complete 50's Masters 2


Non c’è alcun dubbio che Chet Atkins scrisse questo pezzo, insieme a Boudleaux Bryant. La versione di Arnold si piazzò al 4° posto della classifica country. Eddy Arnold è stato un grande nome della musica Country, con a suo favore più di 140 hits. Tom Parker fu il manager di Arnold prima che, in Elvis Presley vedesse l’oro. Sembra che Elvis Presley abbia visto lo stesso oro in Arnold, visto che fece 7 covers dei suoi brani, di cui questo fu il primo.

http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html
(aggiornato al 2008)



mercoledì 6 settembre 2017

The Lord's Prayer



The Lord's Prayer
Words & Music: Felix Mendelssohn-Bartholdy
Arranged by Elvis Presley
Recorded: 1971/05/16, first released on
“Essential Elvis, Volume 4 - A Hundred Years from Now”
Traduzione di Vali/g52

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“The Lord's Prayer” - incisa da Elvis Presley domenica 16 Maggio 1971
Originariamente incisa da Dr. B. Sunderland nel 1898
Versione originale di Elvis Presley su: A Hundred Years From Now (Essential Elvis Presley Volume 4)


"The Lord's Prayer", naturalmente si tratta della preghiera scritta nella Bibbia. La versione di Elvis Presley è descritta sugli appunti di "A Hundred Years From Now", come "Performance informale"! La prima registrazione di questa preghiera, sembra sia stata fatta da Emile Berliner verso il 1888, ma non si sa se è stata fatta con scopi commerciali. L'incisione di Dr. Sunderland del 1898 era una recitazione della preghiera, fatta su un disco ad una facciata e pubblicato dalla società Emile Berliner's Gramophone.

mercoledì 30 agosto 2017

CNN - LARRY KING LIVE (14/01/2005)



CNN LARRY KING LIVE – Jan 14, 2005
Ricordando Elvis Presley 


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http://edition.cnn.com/TRANSCRIPTS/0501/14/lkl.01.html
Traduzione di Loretta Fornezza



Andato in onda il 14 Gennaio 2005 ore 21.00

LARRY KING: Stasera, a 70 anni dalla sua nascita, ascolteremo storie intime della leggenda Americana Elvis Presley, con la sua famiglia, gli amici più stretti ed anche fidanzate ed ex amori. Con noi stasera, i suoi migliori amici della Memphis Mafia:
- Marty Lacker che conosceva Elvis da quando andavano a scuola e che fu suo testimone di nozze, e lavorava con Elvis come contabile e segretario.
- Lamar Fike, il suo tour manager, talmente vicino ad Elvis da fare in modo di entrare nell’esercito con lui, senza riuscirci.
- Jerry Schilling, grande amico di Elvis, per il quale è tuttora difficile parlare di tutto il tempo che ha passato con lui
- David Stanley, il fratellastro di Elvis che si trovava a Graceland quando Elvis morì.
- Anita Wood che fu fidanzata di Elvis per molti degli anni ’50 e per un periodo ha anche vissuto a Graceland.
- Patty Perry, che conosceva Elvis da molto tempo e che in forma ufficiale e non, fu l’unico componente donna della Memphis Mafia.
Ricordi e storie personali del King. I momenti alti e bassi fra poco al LARRY KING LIVE.

LARRY KING. E’ difficile da credere, ma oggi, se Elvis Presley fosse vivo, avrebbe 70 anni. Il suo compleanno sarebbe stato la settimana scorsa e così abbiamo deciso di fare un quadro generale di lui. Altri ospiti di raggiungeranno più tardi e ci saranno anche delle telefonate.

Procediamo con il primo membro della Memphis Mafia, Marty Lacker che è stato il primo ragazzo che Elvis ha conosciuto a Memphis. Dove di siete conosciuti?

MARTY LACKER, amico di Elvis: All’ultimo anno della scuola superiore

LARRY KING. Com’era a scuola?

LACKER: Particolare. Era un solitario.
Io mi ero appena trasferito da New York, e questa era una cosa che avevamo in comune. Elvis si vestiva in modo molto sgargiante, con vestiti che erano completamente diversi da quelli degli altri. Molti portavano i capelli corti a spazzola, mentre lui portava capelli più lunghi di tutti gli altri. Io, arrivando da New York, mi vestivo allo stesso modo e i ragazzi erano soliti prenderci in giro su chi spogliare il giorno dopo.

LARRY KING. Ha cantato?

LACKER: Ha cantato in un paio di spettacoli per nuovi talenti a Memphis. Intendo a scuola. Ma nessuno lo sapeva, tranne le persone che erano intorno a lui.

LG: Patty Come hai conosciuto Elvis?

PATTY PERRY, amica di Elvis: L’ho conosciuto a Los Angeles. Io avevo 17 anni e guidavo la mia vecchia Cluncker Buick sul Santa Monica Boulevard. Io e la mia amica stavamo andando ad una festa della confraternita.
Improvvisamente, abbiamo visto quella Rolls Royce nera e io dissi: “Andiamo a vedere chi c’è nella Rolls Royce. Facciamo finta di non sapere che è lui”
Mi avvicinai e lui abbassò il finestrino e io dissi: “Sei un viso familiare, forse ci siamo visti da qualche parte? Ma lui aveva capito che l’avevamo riconosciuto. Così disse: Accosta. E in un minuto ti cambia la vita. Eravamo incastrate. Lui ci chiese di andare a casa sua e non voleva più lasciarmi andare.
Elvis e Patty Perry


LARRY KING Quando sei diventata un membro della Memphis Mafia?

PERRY: Beh io ero come una sorellina. Questi ragazzi mi hanno preso sotto la loro ala. Marty e Lamar e Jerry.

LARRY KING. Tu gli facevi i capelli vero?

PERRY: Si qualche volta. Larry Geller glieli faceva molto di più. Ma io glieli feci per lo special dell’Aloha

LARRY KING: Glieli hai fatti tu?

PERRY: Sì era bellissimo

LARRY KING: Lamar Fike è stato un membro della MM e amico intimo. Tu dirigevi i tour, Lamar ?

LAMAR FIKE, il tour manager di Elvis Presley : in verità non ero io. Io lavoravo con lui, Larry. Io ero addetto principalmente alle luci, a Las Vegas e quando facevamo i tour on the road, facevo qualcosa. Ma noi, principalmente, eravamo là per fare coordinare le cose. Quella volta era un divertimento farlo.

LARRY KING: Com’era lavorare con lui?

FIKE: Alle volte era molto difficile, ma la maggior parte era divertentissimo stare con lui. Sai, stavamo con lui 24 ore a giorno e dovevi stare attento a quello che facevi, perché rischiavi di diventare troppo confidenziale e dire cose che non avresti dovuto ed ritrovarti in discussioni poco piacevoli. C’era sempre molta tensione che, in realtà, non finiva mai e ti arrivava fino alle dita dei piedi.

LARRY KING: Jerry Schilling, tu eri un amico di famiglia molto intimo. Ti definisci uno del gruppo di Memphis o ti dobbiamo vedere come uno della Memphis Mafia?

JERRY SCHILLING, amico intimo di Elvis. E’ successo tanti anni fa. Eravamo a Las Vegas, indossavamo abiti di mohair e portavamo la pistola. La stampa, in modo quasi affettuoso, iniziò a dire la Memphis Mafia è tornata in città. Ci piaceva questa cosa. Eravamo giovani.

LARRY KING: Quante persone erano coinvolte nella Memphis? 

Jerry Schilling e Elvis

SCHILLING. Normalmente 6/7 alla volta. Nel corso degli anni, c’erano circa 12/13 ragazzi.

LARRY KING. Stavate insieme?

SCHILLING. Oh, noi vivevamo assieme, Larry

LARRY KING. Eravate legati? Vi sosteneva?

SCHILLING. Ti dirò, vista da di fuori sembra una cosa strana. Ma vista dall’interno era una cosa molto importante. Prima di tutto, lui non assumeva una persona perché era un contabile o un tour manager, assumeva le persone delle quali aveva fiducia e poi ognuno individuava una sua mansione.

LARRY KING. Quindi si imparava in corsa?

SCHILLING. Assolutamente sì

LARRY KING- Quindi per lui la fiducia era la cosa più importante?

SCHILLING. Assolutamente la più importante.

PERRY. Larry, noi eravamo una famiglia. Elvis era prigioniero della sua fama. Noi eravamo quelli che lo sostenevano. Lui non poteva andare da nessuna parte, c’erano almeno 20 ragazze fuori dai cancelli del nr. 24/7 e noi eravamo la sua famiglia. Ci siamo anche molto divertiti insieme e questi ragazzi erano i suoi migliori amici.

LARRY KING. Ti piaceva molto vero?

PERRY. Gli volevo molto bene. Era un uomo incredibile. Tra i ragazzi che lavoravano con lui, c’erano italiani, ebrei, cristiani e lui portava sempre la croce e la stella di David, così era sicuro che non sarebbe stato cacciato dal Paradiso per un dettaglio tecnico. Intendo dire che era una persona divertente. Noi eravamo i suoi amici e l’unica cosa che ci chiedeva era amicizia e lealtà.

LARRY KING. David, tu eri il suo fratellastro. Quanti anni avevi quando l’hai conosciuto?

DAVID STANLEY, FRATELLASTRO DI ELVIS. Io avevo 5 anni. Mi trasferii a Graceland nel 1960, quando mia madre, che era divorziata, sposò il padre di Elvis, rimasto vedovo. Perciò quando incontrai Elvis Presley, non sapevo che tipo fosse. Non sapevo quanto fosse un Re. Fu divertente perché quando incontrai Elvis, incontrai la maggior parte di questi ragazzi: Marty Lacker e Lamar Fike. Era come ci fosse una festa in una famiglia del sud e io, bambinetto di 4 anni, giravo per la casa, senza capire cosa succedeva.

LARRY KING. Era un gran buon fratellastro?
Elvis e David Stanley


STANLEY. Sicuro! Mi stai prendendo in giro? Ho avuto parecchie attenzioni come quella di essere accompagnato a scuola, con una Cadillac rosa ogni giorno. Quello che voglio dire è che se Elvis era il tuo fratellastro, ancora di più era una figura paterna. Aveva 20 anni più di me. Mi ha insegnato tutto. Mi ha insegnato la musica. Mi ha insegnato come essere cool. Mi ha insegnato tutto sulle ragazze. Mi ha insegnato le cose che riguardano lo spirito e tutto quello che ne consegue. Noi siamo come quei veterani della 2° guerra mondiale, della guerra in Corea o del Vietam, tutti abbiamo sperimentato una cosa unica. E come ho già detto, è fantastico trovarsi assieme e trasmettere, per quanto ci è possibile, ciò che abbiamo conosciuto di una persona che abbiamo amato veramente tanto.

LARRY KING. Marty tu hai la sua stessa età vero?

domenica 27 agosto 2017

I Gotta Know



I Gotta Know
Words & Music: P. Evans/M. Williams
Recorded: 1960/04/04, first released on single
Traduzione di Vali/g52

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“I Gotta Know” - incisa da Elvis Presley domenica 3 Aprile 1960
Scritta da: Evans; Williams
Originariamente incisa da Cliff Richard nel 1959

Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley Is Back; From Nashville to Memphis (CD1)

Come Cliff Richard sia arrivato ad incidere "I Gotta Know" sembra essere un mistero, persino per il suo compositore, Paul Evans. Gli fu data la possibilità di scegliere a chi dare da incidere la canzone se a Fabian o Elvis Presley (ora chi si ricorda di Fabian?) e scelse Elvis Presley, scoprendo solo più tardi che il brano era già stato inciso, nel settembre dell’anno prima, cioè il 1959, dall’imitatore inglese di Elvis Presley, Cliff Richard,. La versione di Elvis Presley venne inserita sul lato B del disco "Are You Lonesome Tonight?", ma nonostante fosse sul lato B, raggiunse il 14° posto in classifica!

(aggiornato al 2008)



Do the Clam




Do the Clam
Words & Music: S. Wayne/B. Weisman/D. Fuller
Recorded: 1964/06/12, first released on single

lunedì 21 agosto 2017

Girl Happy



Girl Happy
Words & Music: Doc Pomus/Norman Meade
Recorded: 1964/06/10, first released on “Girl Happy”
Traduzione di Vali/g52